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Poesie

  • In volo

    Nella raffinata collezione dei Fogli Volanti, ideata e curata da Margherita Cassani e Danila Denti, è stato pubblicato l’inedito In volo. I miei versi sono accompagnati da una preziosa xilografia di…

  • Rosetta e la cometa

    L’ha inseguita dieci anni, poi la sonda Rosetta ha raggiunto la cometa. Ora le gira intorno: una è squalo che punta verso il sole e non lo teme, l’altra remora,…

  • L’anima si incupisce

    L’anima si incupisce se gli oggetti di nessun conto, le lampade i bicchieri, ci abbandonano, il corpo si protende senza di loro sul ciglio dell’abisso, il gesto si frantuma in…

  • Il corpo sa di sole e di salmastro

    Una mia poesia tratta da La vita dei bicchieri e delle stelle (Campanotto, 2013). Fa parte della sezione L’anima.       Il corpo sa di sole e di salmastro,…

  • Ma io senza il mio corpo non so stare

    Ma io senza il mio corpo non so stare, non l’abbandono per correre da te, anima spudorata ed incombente, non lo rinnego per quattro malefatte che l’hanno spento, un poco…

  • Non c’è dubbio che l’universo espande

    Dal mio nuovo libro di poesie, La vita dei bicchieri e delle stelle, edito da Campanotto. Questa è la poesia che apre il volume. Non c’è dubbio che l’universo espande…

  • Il cavalluccio marino

    Si sforza in ogni modo il cavalluccio marino di rimanere dritto, imperterrito e dritto, verticale pur in quel mondo agli occhi suoi bislacco e orizzontale, lui testa di cavallo e…

  • Le palme lungo il mare di Salerno

    Le palme lungo il mare di Salerno che ammalate e poi decapitate restano radicate in mezzi tronchi senza più ciuffo, insomma grasse e sfatte vecchie signore, languide matrone senza testa,…

  • A quattro vincitrici nel gioco della scherma

    Non sono molti i movimenti, sempre quellisulla pedana avanti e indietro, affondopresa di ferro, eppure rarefattio consistenti diventano miraggio della grazia,il volteggio dell’anima che fuggelungo il braccio e vorrebbe mantenersiinfinita.…

  • La gatta

    Candida morte scelse la tua gatta, l’aristocratica che ebbe nome Stella, grigia zitella non volle più mangiare, non dette cenno alcuno, non spiegò le sue ragioni, solo un accorato sguardo…

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