Preghiera (a M.)

L’editore Aragno pubblicò dieci anni fa l’antologia di poesie Umana, troppo umana, dedicata a Marilyn Monroe.  Il  volume, curato da Fabrizio Cavallaro e Alessandro Fo, includeva la poesia Preghiera (a M.) poi entrata a far parte della mia raccolta Il mondo che farà, edita da Elliot. Ripropongo ora i versi, a cento anni dalla nascita dell’attrice.

 

Preghiera (a M.)

Ave, Marilyn, piena di tua grazia
e di mestizia, splendida tra tutte
le donne e maledetta, unica dea
che compare nei sogni degli umani
in gonne sollevate dalla furia
dei fiati sotterranei, metropolitani
riprovevoli abissi, e reggiseni
di linde trasparenze, et benedictus
tuo seno senza gioia solo sfiorato
dall’amore di mani, da milioni
d’insaziabili occhi, e preservato
da morte, sempre uguale nei secoli
dei secoli, lo sguardo che non muore
affatturato, avvocata nostra,
inerme tu, sprovvista di difesa,
da noi invocata, come noi esclusa
dal paradiso, sei senza peccato
senza letizia: nell’eternità
la biondissima aureola sfolgorante
ci faccia luce e la luce illuda
che sia senza vecchiaia l’aldilà.
Marilyn madre, Marilyn mia donna.
Prega per noi che abbiamo tanto errato
con l’animo vagante e intrappolato
da sempre in cerca, come tu hai cercato
senza riposo il frutto immacolato,
ora pro nobis, se tu sai implorare
e se puoi farlo dalla tua dimora
prega per noi che ti desideriamo
per non averti mai, nunc et in hora.

 

La foto di copertina è un famoso scatto di Alfred Eisenstaedt

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