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Le nuvole

La poesia pubblicata di seguito è inedita sia in volume che in rivista, su carta o in rete. Fa parte di una nuova raccolta che forse prima o poi pubblicherò. Segue il testo un file audio con la mia lettura dei versi. Le foto di copertina e nella pagina sono opera mia.

In alto quelle nuvole imprecise
che slittano abbaglianti in bella estate,
ballo di debuttanti in gonne e pizzi,
tanti svolazzi, movenze poco sagge
presto ridotte a frange indefinite,
fronzoli periferici a ponente,
sanno che vita è prenderla alla larga,
non impegnarsi in strada troppo esatta,
sentiero pertinente, sconfinate
le nuvole rimangono distanti
sempre associate, sempre all’occorrenza
pronte a sfaldarsi per non precipitare
in rigagnoli, in ardue mulattiere,
pronte a sfinirsi per non essere uguali
a nessun’altra, vanno in permanenza
attratte dal presagio che le inchioda
a non avere centro né ritorno,
solo pellegrinaggio sottovento
e sbuffo veleggiante, nel respiro
lo sbandamento della distruzione,
il bianco che si sbriciola e scolora,
la lezione dell’infiorettatura
che non esiste in sagoma perenne
ma solo in sottigliezza vagheggiante,
fedele imperfezione che non dura.

 

 

2 risposte a “Le nuvole”

  1. Sara Capoccioni

    Nuvole come vite in un cielo schermo su cui il bianco è un continuo andare e variare. Vibrante la lettura e la materia vocale!

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