Conto alla rovescia

(ultimo giorno dell’anno)

(ph. G. Grattacaso)

Ci piace che l’attesa sia racconto                  in senso inverso, quello che sarà
speranza cui si approda a marcia indietro,
conteggio certo che prospetta il viaggio
all’ora zero, per esaurimento
del tempo dato il varo della nave,
il razzo che è lanciato verso il cielo
è scatto quando svetta il passo morto.
Numeriamo l’auspicio da infinito
al punto senza tempo, l’ora assente
ci stimola all’imbarco, all’avventura
verso il tragitto ignoto: è proprio il niente,
quell’attimo di vita insospettabile,
per privazione per insufficienza,
che vorremmo durasse, quota zero
che festeggiamo, lì finisce il tempo
e non ha inizio il mondo che farà.
Brindiamo a questo scampolo di nulla,
al precipizio senza qualità,
all’ora che non c’è, camminamento
nella mancanza, esordio nell’assenza.

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